What women want

5 Luglio 2019

Come spesso capita il mondo del web genera collisioni, scambi e anche curiosità. Capita infatti che dopo aver conosciuto Silvia Mggioni aka Lost In Food , ad una cena la scorsa estate, abbiamo iniziato a seguirci reciprocamente online. Io seguo i suoi viaggi e le sue chicche tutte a tema Canada, lei segue le mie stories dedicate allo stile di vita sano.

Ho pensato di usare Silvia come “ cavia”, perché ricevo tanti messaggi privati con domande e richieste, ma sul profilo pubblico nessuno ha il coraggio di chiedere. Così le ho chiesto di raccontarmi il suo rapporto con il cibo, in modo da essere un esempio per tutti i timorosi della rete.

Alla prima domanda relativa al suo rapporto con il cibo Silvia risponde “mi piace mangiare! 🙂 con il blog poi sul food poi…”. Questa è una situazione molto comune, specie per le donne, amano il cibo ma hanno un senso estetico innato che le porta spesso ad autotassarsi. Cosa fare in questi casi? Assecondarsi, scegliere cio’ che ci piace di più senza rinunce, regolando le dosi e gli orari di ciò che si mangia. Anche Silvia confessa che evita i carboidrati, cerca di bere il più possibile e fare gli spuntini con la frutta. Da professionista le direi di non autotassare i carboidrati, ma di provare ad assaggiare quelli in chicco e integrali, fondamentali per dare sazietà, mantenere il nostro microbiota in forma e quindi avere la pancia sgonfia e ultimo ma non meno importante, essere un pieno di energia e vitalità. Il carboidrato demonizzato ed eliminato dalla dieta è uno degli errori più comuni che ritrovo anche tra le pazienti che cercano di mantenere la linea da sole. In realtà se si selezionano le fonti, il carboidrato si può mangiare. Qualche esempio: una bella insalatina estiva con farro in chicco o riso venere, tante verdure crude di stagione, pomodorini, zucchine, e altri ingredienti leggeri quali aromatiche, olive e anche frutta estiva, le pesche e l’anguria grigliata sono ottime anche in abbinamento al salato. Questo piatto si realizza in pochi minuti, è buono, sazia e nutre il nostro microbiota, regalando la tanto agognata pancia sgonfia. Non fatevi spaventare dalle cotture, ora si trovano in commercio molti cereali già precotti che sono praticamente solo da condire. Ovviamente non è da bandire neanche l’olio, altrimenti le vitamine e i minerali delle verdure crude della nostra insalatona non saranno assorbite, una dose contenuta è l’ideale per rendere il pranzo una vera e propria cura per se stessi.

Un altro classico interrogativo di tutte le donne, è l’idratazione. Anche Silvia mi chiede “posso bere? Due litri sono sufficienti?”. In realtà come per ogni dieta, anche i litri da bere sono del tutto personali, così come la scelta del tipo di acqua. Per noi donne sono ottime le acque che hanno un buon contenuto in sali minerali, diffidate da quelle troppo leggere che promettono di eliminare anche la ritenzione. In questo periodo sono perfette le tisane fredde a base di attivi naturali che supportano le nostre funzioni depurative, ingannano grazie al sapore fruttato e ci tengono idratati. La quantità varia in base alle esigenze personali e ad eventuali patologie e assunzione di farmaci, ma la media corretta è intorno ai due litri. Per chi proprio non riuscisse a raggiungere la quota media stabilità è consigliabile mangiare molta frutta fresca, quella estiva, anguria, melone, prugne, pesche, albicocche ha un  altissimo quantitativo di acqua e sali minerali.

Ringrazio Silvia per la sua disponibilità, sono sicura che le sue incertezze siano le incertezze di molte di voi che state leggendo, la condivisione è sempre vincente!


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