Carboidrato, si o no?

26 Settembre 2022

Come raccontarvi del magico mondo dei carboidrati, se non ricordandovi che hanno cresciuto generazioni e generazioni contribuendo all’evoluzione della specie? Oggi li demonizziamo e li incolpiamo di tutti i nostri problemi, specie quelli legati al peso. Sono la categoria che eliminiamo per prima, quando pensiamo di dover dimagrire. Sono anche la categoria di cui conosciamo poco e di cui privilegiamo i peggiori rappresentanti di lista.
Da Italiana l’amore per la pasta e la pizza scorre nelle vene, ma ahimè ho una spada sulla testa di nome celiachia, per cui io e i carboidrati abbiamo una relazione complicata. Recentemente all’estero, passando davanti a ristoranti e bar, quasi tutti segnavano a caratteri importanti “PASTA PIZZA ITALIANI”, e io pensavo a quanto l’Italia sia conosciuta per la sua tradizione culinaria, ma allo stesso tempo gli italiani hanno perso l’amore per i prodotti italiani.
In studio mi trovo spesso a dover giustificare il consiglio di mantenere i carboidrati all’interno di un percorso dietetico, sentendomi aliena nel doverlo anche ribadire.
La mia filosofia di vita ma anche professionale segue la prima e unica regola della personalizzazione e poi la regola delle giuste dosi. Mi spiego meglio, o almeno ci provo. Che ci sia una patologia o meno, i carboidrati non vanno mai eliminati completamente. Se mai vanno sostituiti i prodotti realizzati con farine raffinate con quelle integrali, più preziose per la presenza di fibra e nutrienti.
Avena, sorgo, farro, miglio, kamut, chi sono questi sconosciuti? In molti li conoscono, in molti non ne hanno mai sentito parlare. A cosa serve andare dalla nutrizionista? Innanzitutto, a farsi una cultura, e a imparare le categorie alimentari e conoscere quali sono ad esempio i carboidrati.
Questa mattina in collaborazione con Pasta Magnatera, abbiamo realizzato una diretta Ig live, per rispondere ad alcune domande ricevute in queste settimane sul macrotema carboidrati.
Magnatera è una di quelle realtà italiane che mi fanno impazzire, per la ricercatezza e serietà del prodotto che presentano. L’azienda ha una produzione glutenfree, ma le referenze prive di addensanti, emulsionanti, coloranti sono adatte a tutte le esigenze, e ad esempio a chi deve perdere peso o ha l’intestino irritabile o ha un profilo lipidico alterato.
I cereali impiegati sono molto vari, perciò adatti a più esigenze, ad esempio grano saraceno, quinoa, avena, mais bianco, ma anche farine di legumi.
Nel formato pasta questi cereali abbinati a oli essenziali o altri ingredienti diventano un vero e proprio alimento funzionale, capace di rendere un pasto un complemento per la propria salute.
Invece di eliminare dovremmo scoprire quanti piatti possiamo realizzare con i diversi tipi di cereali in commercio, e rendere creativi i pasti di tutta la famiglia.
Una delle mie ricette salvacena da quando sto assaggiando i prodotti Magnatera, è la pasta con 50% di farine di legumi, lenticchie o ceci o piselli con le verdure dell’orto.
Ho la fortuna di avere qualche verdurina nel mio giardino e abbinate alle paste con farina di legumi, cuocendole letteralmente insieme, si riducono i costi e i tempi della preparazione ma si ottiene un pasto sano, nutriente con pochi sforzi.
Vi invito a curiosare sul loro sito e sulla mia pagina dove trovate la nostra live di questa mattina e a commentare, interagire, perché il sito e i miei canali social, nascono proprio per questo motivo, chiacchere virtuali.


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