La quarantena e la dieta del senza

27 Marzo 2020

Giornate lunghe, tempi dilatati, tutto da reinventare a partire dalla dieta. Sicuramente per qualcuno sarà scattata, dopo diverse settimane, “la cucina del senza”, quella in cui devi adattare ogni ricetta a quello che hai in casa.

Spero che molti si siano anche resi conto di quanto sia stato stupido vivere nella “dieta del senza” prima di questa quantena generale. Moltissime persone per esclusiva fissa personale  autoeliminano intere categorie alimentari, creandosi problemi di ogni tipo, ma senza nessuna ragione medica per farlo. Quando li intercetto in studio e spiego loro che è meglio non farlo e le varie ragioni, le mie parole cadono nel vuoto, perché il credo personale è più forte di tutto. Purtroppo anche la facilità con cui si potevano acquistare certi prodotti facilitava questo fenomeno.

Ora che sono passate le settimane, la dieta deve adattarsi a spese fatte in fretta e di rado, perciò qualcosa deve cambiare per forza. Ora “la dieta del senza” inizierà ad essere una necessità e non un capriccio.

Ma cosa fare se si vuole mantenere lo stesso stile alimentare ma si è a corto di ingredienti?

Innanzitutto, ribadisco ora più che mai, è necessario mantenere le proprie abitudini alimentari che devono essere organizzate in base a patologie preesistenti alla quarantena. Se state bene e non avete problemi, cercate di riscoprire la cara vecchia dieta mediterranea, se avete patologie diagnosticate continuate a rispettare le indicazioni che vi erano state date in precedenza.

Anche se non si può uscire di casa organizzate il menù della settimana come avreste fatto prima, gestite le eccezioni una sola volta a settimana, non lasciatevi impigrire dal momento.

Se amate la pizza, una volta a settimana è più che sufficiente, e usate quello che avete, sommato all’ingenio. Le farine vanno bene tutte, il lievito da quello fresco a quello secco, i condimenti sono infiniti, ma anche le pizze alternative realizzate con una base di broccolo, cavolfiore o zucchina sono ottime. Il web offre moltissimi corsi di cucina gratuiti e ricette per far uscire dalla vostra dispensa ottimi piatti.

Non temete i nuovi esperimenti, avete più tempo e finalmente potete cucinare per bene e con calma, ora non avete più scuse! Anche l’alimentazione dei bambini è molto importante in questo periodo così particolare, per loro non devono mancare le fibre, le vitamine di frutta e verdura fresche, i carboidrati e le proteine per la crescita. Molti produttori locali aiutano a reperire alimenti freschi a km zero, informatevi per evitare di finire di impoverire voi e voi i vostri figli.

Gli integratori secondo me non vanno presi, specie quelli vitaminici a meno che ci siano appunto delle carenze per lunghi periodi. Ipotizziamo che per mesi non si riuscisse a mangiare la frutta e la verdura fresca, ecco allora un multivitaminico avrebbe ragione di essere preso. Ma visto che gli ortaggi non mancano, è bene mangiarli freschi ed evitare i composti sintetici.

Se vi sono sfuggite verdure che stanno per andare a male, fate subito una zuppa, una minestra, ma mi raccomando non sprecate nulla in questo periodo! Così anche per la frutta, fatela cuocere per farne una marmellata o farcire una torta, sarà buonissima!

Ricordatevi di consumare almeno 3 porzioni di frutta e verdura al giorno, non fate lo sbaglio di continuare con la solita dieta monotona di cibi animali e non cucinati. Un sistema immunitario sano ha bisogno di fibre, pre e probiotici, vitamine e sali minerali che si trovano negli ortaggi, nei cereali in chicco per esempio.

E poi ricordatevi di bere, alternando nelle giornate calde bevande a temperatura ambiente a quelle più calde nelle giornate fredde, in modo da tenervi drenati e puliti per bene. A questo per mantenere una buona idratazione, aggiungete un succo fresco al giorno, può essere un frullato, un centrifugato, al quale aggiungere spezie e aromatiche, fresche o essiccate. Di certo di questi tempi bisogna accontentarsi e arrangiarsi con quel che si ha. Ma a volte combinando anche pochi semplici ingredienti si riesce a realizzare quaclosa di  favoloso. Sforzatevi di ricordare i racconti delle nonne, loro sono la salvezza, la loro esperienza e saggezza in questo momento può aiutare moltissimo.

Tante parole per dirvi che di fame ancora non si muore, ma la salute passa dal piatto e ora più che mai dovreste aver capito che fregarsene porta solo a cattive prospettive!


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