La dieta che tiene a galla

9 Novembre 2020

Ed eccoci, nuovamente a casa, in preda a mille domande, ansia e difficoltà. Personalmente trovo che la situazione ad oggi sia molto più drammatica di quella di marzo. Cerco di gestire le pazienti di sempre, ma è tutto un salto ad ostacoli, i livelli assistenziali stanno saltando tutti.
Nel proprio piccolo mondo per superare questo momento di crisi così forte dobbiamo trovare appigli, momenti positivi, sprazzi di normalità.
Il mio modo di lavorare è completamente cambiato, lo stress a cui siamo sottoposti ogni giorno da mesi produce conseguenze tangibili, ma spesso nemmeno percepite.
Così l’aspetto psicologico, che già prima era in cima alle mie valutazioni durante il colloquio ora è in cima alla lista. Non si possono ingannare le persone, specialmente ora. Perciò cerco di essere schietta, di aiutare come posso e di far capire quali siano le opzioni migliori. Molte delle mie carissime pazienti oncologiche sono seguite malissimo, quasi abbandonate e quasi tutte in seria difficoltà. Sentirsi una volta alla settimana, rispetto a prima con una telefonata, penso faccia bene ad entrambe. Lavoro di piu’, perché ci vuole più attenzione. Prima era semplicissimo accertarsi del proprio stato di salute, fare un semplice esame di controllo, ora è quasi impossibile in certi casi.
Le diete che prescrivo sono cambiate perché abbiamo bisogno tutti di più conforto e di sostegno. Non sono favorevole all’imbottirsi di integratori per evitare di ammalarsi. Per molti potrebbe essere peggio se presi alla cieca e senza un adeguato screening clinico. Ma la dieta se fatta bene ci sostiene in questi mesi duri, ci tiene a galla e ci gratifica. Non lesino sulle ricette dolci, giustamente bilanciate ma devono esserci.
Non prescrivo da mesi piani restrittivi neanche a chi è in sovrappeso, perché in un momento in cui non si hanno dati su cui lavorare perdere peso eccessivamente potrebbe essere controproducente. Stressare il sistema immunitario oltre che la sfera emotiva sortirebbe un effetto sicuramente negativo. Perciò mangiamo bene, gratifichiamoci, teniamoci impegnati.
Ammetto che anche io ho giorni in cui non ne posso più di cucinare e lavare stoviglie, ma è una delle cose che mantiene a galla la mia quotidianità. Per me funziona cambiare spesso, reinventare piatti, cambiare gusti per cercare di non annoiarsi. Uso sempre le solite regole: stagionalità, km zero delle materie prime e prodotti genuini, ma in maniera diversa.
In questa fase ad esempio dove regna l’incertezza con i lievitati ho un po’ ridotto, perché l’ansia si scarica soprattutto nella pancia. Non manca una bella torta a settimana: plumcake speziato che sa di Natale questa, la torta con mele quinoa e gocce di cioccolato la scorsa. Arance e mandarini sono i protagonisti di tutte le mie insalate invernali, zucca e cavolfiore delle zuppe.
In tanti mi chiedete come fare a sopravvivere ai momenti di panico che genera questa situazione, per non scaricare tutto sul cibo. Tenetevi impegnati, usate il cibo come amico, divertitevi a scovare produttori locali e sosteneteli. Reinventate le vostre ricette e perché no, usate questo tempo per imparare da un professionista a curare la vostra alimentazione. Martedì sera ho trovato molte email di pazienti nuove che alla vigilia di un nuovo lockdown hanno pensato che farsi aiutare sarebbe stato importante e mi ha fatto molto piacere.
Insieme studiamo percorsi, cerchiamo di raggiungere obiettivi, che si tratti del peso, di una gravidanza o di malattie più serie. Da marzo ad oggi questi obiettivi sono stati raggiunti da molte delle persone che seguo, in maniera del tutto nuova, ma altrettanto efficace.

Per non smentirmi vi lascio la mia ricetta della settimana, il Plumcake che sa di Natale:
-3 uova
-80 g zucchero di canna integrale o di cocco
-1 bicchiere di olio di semi di mais o girasole o semi d’uva
-300 g di farina, di farro oppure riso integrale e mais per chi avesse problemi con il glutine
-mix di spezie: zenzero, cannella, buccia di arancia, chiodi di garofano, cardamomo
-lievito, cremor tartaro
-arance circa 2 o 3

Mezz’oretta prima di iniziare la ricette mettete nel bicchiere dell’olio le spezie, in questo modo si crea l’infusione perfetta. Nella planetaria, montate le uova con lo zucchero per almeno 10’. Aggiungete l’olio e lentamente la farina. A questo punto allungate con il succo di arancia, fino ad ottenere un impasto molto morbido. Per ultimo il lievito. Distribuite l’impasto in uno stampo da plumcake foderato con carta da forno e cuocere per 20’ a 180°.

Il profumo che si sprigiona è incredibile e avvolgente e riporta alle note dolci del Natale. Iniziate così la giornata, con una colazione sana, gustosa che conforta l’animo solo annusandola.


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