Santa is coming

24 Dicembre 2019

Mi sono sempre immaginata di vivere prima o poi, un pranzo di Natale come se fossi alla tavola di famiglia di Simonetta Agnello Hornby, carica di famiglia, ricette della tradizione e il calore del sud. Noi al Nord siamo più freddi e a me le tavolate tristi, non sono mai piaciute. Negli anni ho cercato di imparare il più possibile in merito alla cucina, perché penso che accogliere sia uno dei regali più belli, specie nel periodo natalizio. In una società dove tutti hanno tutto, trovare il modo per far sentire speciale una persona con un regalo che sia davvero unico è sicuramente più complicato, ma non impossibile. I regali spersonalizzati e improvvisati trovo ad oggi siano proprio inopportuni, forse meglio dirsi che non ci si conosce abbastanza per fare un regalo, e cogliere l’occasione per iniziare a farlo davanti ad una tazza fumante di the.
Natale è cucina senza dubbio, ma proprio oggi che anche il cibo è diventato un eccesso, forse non sarebbe il caso di andare in controtendenza e ridimensionare invece che riempire i carrelli della spesa?
Siamo una società malata anche per l’eccesso di cibo, specie quello degli ultimi quarant’anni, industriale e sempre più artificiale. Mi rattrista dover dare sempre i soliti consigli in questo periodo, mi sembra di offendere l’intelligenza di tutti, perché tutti sappiamo che se abbiamo colesterolo alto, pressione alta e siamo in sovrappeso, darsi alle abbuffate non è che peggiorare la situazione. Con questo non sto dicendo di digiunare a Natale, anzi. Sto dicendo di trovare il modo di stare insieme con semplicità, riproponendo sulla tavola ricette che possono essere il contorno di chiacchere e racconti, che possano si stupire ma con gentilezza.

Avrei voluto darvi molti più consigli, ma causa hackeraggio sono arrivata tardi, lo so.
Ad esempio fate la spesa di Natale che sia plastic free, acquistate da produttori locali e solo marchi che si impegnano a sostenere l’ambiente. Io quando porto in tavola questo stile, ricevo sempre domande dai miei ospiti, che vengono subito sensibilizzati all’argomento.

Date il buon esempio, che poi è il modo più semplice per diffondere profusioni di amore e buone intenzioni.
Ricordatevi che ognuno ha le sue esigenze e fate contenti tutti come farebbe Babbo Natale, per cui se ci sono baby ospiti chiedete ai genitori i loro gusti, e usate poi la fantasia per stupirli. Un altro fondamentale di questo periodo secondo me è il coraggio di chiedere, come per i regali. Io da celiaca ricevo spesso regali imbarazzanti e da ospite la maggior parte delle volte non mangio quasi nulla! Vi assicuro che è molto sgradevole, perché se ci si ritrova a cena o a pranzo che sia a casa o fuori casa è per stare insieme e trovare conforto in quel pasto, ma se il pasto qualcuno non lo può fare sarà solo tanto disagio. Chiedete, informatevi sui gusti, esigenze ed eventuali problematiche. Sarete già al 80% della buona riuscita solo a sapere le abitudini dei vostri ospiti.

Usate la semplicità, e quello che avete. Io stamattina sono andata nell’orto e il mio menù di Natale sarà dettato da quello che ho trovato proprio oggi. Niente frutta esotica, niente stravaganze, ma ricette semplici, classici rivisti con i prodotti del momento. Nel mio caso ho raccolto sedano, cavoli, cavolfiore e una zucca, più diversi aromi.
Così, tra le altre cose, ci sarà un risotto, che mette sempre tutti d’accordo, una teglia di verdure croccanti, che sanno stupire per quanto possono essere buone ed eleganti.

E poi per le ricette più originali scegliete un buon libro e divertitevi! Io ne ho ricevuti di speciali in queste settimane, ma ne ho alcuni, che sono diventati i miei classici e sfoglio sempre in questo periodo, adatti ad ogni tipo di stile alimentare. Ogni anno alla lista se ne aggiungono di nuovi, ed è bello creare nuove tradizioni.

Sabrine d’Aubergine, e il suo Fragole a merenda. Non sapevo nulla di cucina quando lo comprai, scopriì un mondo meraviglioso e studiai il suo sito con attenzione. Il suo soda bread, la corona di Natale sono  diventati cult della mia cucina.
Angela Frenda, Ricette per Natale, I miei grandi classici , sono tra i libri che più sfoglio in questo periodo. La torta paradiso, La Torta gianduia, Il riso al forno sono solo alcuni di quei piatti che sono entrati anche nella mia cucina.
Csaba della Zorza e la sua pavlova, il filetto al Lapsang souchong, un tè nero affumicato che profuma tutta la casa e colpisce ogni volta nel segno, anzi gli ospiti. La sua cucina è tutta un’ispirazione per ogni genere culinario.
-Marta e Mimma con il loro Naturalmente Buono, un libro che è una bibbia per chi deve alleggerire e scoprire il magico mondo della cucina vegetariana e vegana. Amo il loro stile e sfoglio spesso questo libro, come molti altri della casa editrice Eifis che sanno portare nuovi stili in fatto di cucina, con una loro unicità. Altri titoli da collezionare sono Il mio Natale è vegan, Mediterranea vegetariana, Te lo do io il vegano. Le ultime uscite le ho solo sfogliate ma sono scoppiettanti e ve ne parlerò a parte quando li avrò studiati per bene.
Ivy Moscucci, I carboidrati buoni,Detox quotidiano, altra donna del web che seguo con affetto per le sue ricette sane e i suoi consigli realmente detox e senza zucchero.
-Le Sorelle Passera e il loro Generi di Conforto, un libro che mette allegria solo a vederlo. Tantissime ricette perfette anche per chi è alle prime armi, colorate e divertenti come loro!
Stefano Cavada, La mia cucina altoatesina, un libro per gli amanti della cucina altoatesina appunto. I classici spiegati passo a passo, dallo strudel alla torta linzer, per rifarli a casa.
Questa la mia lista principale per prepararmi alla cucina natalizia che sono sicura sarà d’aiuto anche a voi!

Buone parole, buon cibo e buone azioni per questo Natale 2019!


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