La vita inizia dove finisce il divano

24 Ottobre 2019

Che siamo galline e in fondo, spesso ci capita di dover ricominciare con il lavoro, con il fidanzato, con la casa, si sa. Il problema, il più delle volte è sapere come fare e da dove ripartire. Le donne in particolare secondo me sono bravissime quando, messe di fronte ad una fine, oltre a disperarsi decidono che sia ora di cambiare. Ho letto tante storie di donne che si sono ricominciate, ma vorrei raccontarne una, quella di Veronica Benini, ben documentata nel suo ultimo libro, La vita inizia dove finisce il divano, edito da De Agostini.

In arte Spora,  Veronica sui social è la regina del marketing e delle strategies e seguendola negli anni ho imparato molto, da sconosciuta nel settore. Il libro, per chi come me, la conosceva solo virtualmente, ha permesso di capire il suo percorso per intero, e riflettere su diversi aspetti della vita che prima o poi toccano un po’ tutte noi. Una donna che si fa strada nel lavoro, cercando di schivare il maschilismo assoluto e la malvagità mista a pazzia di una donna, quella che prima o poi capita a tutte di incontrare e che ti rende la vita impossibile. Il sogno di una famiglia, il matrimonio e il buco nero quando le cose non funzionano. La violenza psicologica e un tumore. Già fino a qui ho pensato “ ehi, ha quasi fatto il pieno”, ma in realtà leggendo il libro si scoprono ancora moltissime esperienze e opportunità che Veronica ha saputo cogliere al momento giusto. Mi è piaciuto per tutti gli argomenti di cui ha parlato semplicemente raccontando la sua storia, e per tutti i messaggi che lancia, dalla prevenzione alla presa di coscienza, al coraggio di mollare tutto e ripartire. Secondo me, per fare quello che ha fatto lei ci vuole coraggio e una mente molto organizzata, perché come sia riuscita a organizzare la sua nuova vita sul mitico furgone Lucio, non è da tutti. Non si è fermata davanti ai problemi pratici che avrebbero scoraggiato chiunque, e dietro ad ogni momento di svolta c’è stato un piano vincente. Ora ha molto successo, secondo me proprio per la sua capacità di rompere gli schemi e seguire semplicemente i suoi, che trovo creativi e originali alla base. Nelle stories racconta ogni giorno pezzi della sua vita, ma ti insegna anche  qualcosa, prendendo spunto da momenti di vita reale. Io spesso la cito e la condivido, perché non ho il suo coraggio e penso di non riuscire ad essere così efficace.

Il libro lo leggi tutto d’un pezzo perché vuoi sapere cosa succede ad  ogni nuovo capitolo e in qualcuno ti immedesimi anche. Trovo che la sua schiettezza la distingua tra il popolo del web in positivo e mi ricorda moltissimo una giovane architetto donna, con la stessa tempra un po’ spigliata e anche scomoda, senza la quale non sarei mai riuscita a prendere tutte le decisioni che dovevo prendere in sole due sedute da 30’. Ho amato la realtà nella quale ti porta, la vita vera, che poi è l’unica con la quale dobbiamo confrontarci ogni giorno.

Da leggere per quelle che come me tendono a sottovalutarsi e a negarsi delle opportunità, negando le proprie aspettetive e i propri talenti!


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