Gennaio in salita

25 Gennaio 2020

Se gennaio è stato tutta una salita, mi domando cosa ne sarà dei prossimi mesi di questo nuovo anno, che si è mostrato subito difficile. Nuova burocrazia che mi fa scattare l’ansia ad ogni cambio di direttiva, nuove pazienti alle quali capisco che il mio modo di intendere la dieta e la vita non sia facile da spiegare. Il sito è andato in down almeno 3 volte, il che mi ha generato ulteriore ansia e interrogativi, perché rimetterlo online richiede ogni volta un sacco delle mie energie, che in questo periodo sono decisamente scarse. La mia tiroide non sta benissimo, sarà lo stress accumulato, sarà che viviamo nell’inquinamento a giorni alterni, ma io lo sapevo già prima di fare gli esami. I segnali che manda il nostro corpo sono inequivocabili, e se imparassimo ad ascoltarli saremmo più sani e più felici!  Vorrei riprendere yoga e la palestra, ma le energie sono così al minimo che ancora non ci sono riuscita. Me lo do come obiettivo del prossimo mese!
Ho perso la mia forbice storica e dovrò cercare un altro parrucchiere, notizia tragica per una che è rimasta fedele per oltre un decennio alle stesse mani. Continuo a rompere le mascherine di contenzione, e secondo me la plastica di cui sono fatte non mi fa per niente bene, ma pare non esistano alternative e i miei denti godono di una vita loro che se ne frega anche delle contenzioni.
Problemi banali, lo so, ma quando si è già stressati, ogni nuovo alt sembra una montagna da scalare.
Mi sento in colpa per non essere ancora riuscita ad andare a salutare la mia amica nella sua nuova casa, che vergogna!

Ma a risollevare l’umore è arrivato inatteso e inaspettato il libro di Annie Mazzola, Dato che me lo avete chiesto in tantissime, Baldini+ Castoldi Editore. Un libro divertente, ma pieno di verità sul mondo della moda, delle diete e delle apparenze. Da leggere e da seguire per l’onestà dei contenuti.

Per consolarmi ho sperimentato due nuove ricette più leggere, davvero ben riuscite e facilissime da realizzare nonostante siano senza glutine.
La prima è presa dall’ultimo libro di Romina Coppola, Sweet artisan stoires, Rcconti dietro l’obiettivo, Eifis editore, ed è la ricetta di un brownies vegano, fatto con la farina di castagne mista a quella di mandorle. Un dolce pazzesco, leggerissimo e proteico al punto giusto adatto anche ai celiaci.
ILa seconda, invece è una torta alle pere che mi sono inventata dopo aver curiosato un po’ qua e là, semplicemente perché avevo voglia di cambiare. Dovete sapere che ogni settimana io cucino piatti diversi, dato che mi annoio alla velocità della luce.
Vi lascio le due ricette, perfette per la colazione o per un fine cena di quelli leggeri ma carichi di gusto.

Brownies alle castagne
Ingredienti

160 ml latte di mandorle (io usato quello di avena che avevo in casa e va comunque benissimo); 100 g farina di mandorle; 80 g farina di castagne; 70 g zucchero di datteri (io ho usato zucchero integrale di canna); 70 g di cioccolato fondente + 30 g; 60 g olio di semi; 20 g di cacao amaro; 1 cucc lievito vanigliato o lievito + vaniglia in polvere

Procedimento

Sciogli il cioccolato a bagno maria. Mesola insieme le farina, aggiungi zucchero, lievito, cacao amaro. Versa all’interno il latte, l’olio e il cioccolato sciolto. Aggiungi anche 30 g di cioccolato a scaglie. Ora versa tutto in una teglia quadrata da 16 cm. Cuoci per cira 20′ a 170°.

Questa ricetta è per una piccola teglia e aiuta a contenere gli eccessi, anche per questo la consiglio caldamente!

 

Torta alle pere con robiola

Ingredienti

200 g di farina di avena; 250 g di robiola o ricotta;
100 g di zucchero; 4 uova; 2 pere mature;
1 bustina di lievito; zenzero freso in radice; 1 limone.

Procedimento

Innanzitutto preriscaldare il forno, pulire una pera, tagliarla a dadini e irrorarla di succo di limone. Procedere montando le uova con lo zucchero e unire poi la robiola, si deve ottenere una crema morbida e gonfia. Aggiungere farina setacciandola, lievito e amalgamare bene. A questo punto aggiungere la pera tagliata a cubetti, la scorza del limone e lo zenzero gratuggiato fresco in base ai vostri gusti.  Ora dipsorre l’impasto in una teglia rettangolare con carta forno e disporre sulla superficie le fettine di pera tagliate a rondelle con la buccia. La cottura varia dai 40′ ai 50 ‘ a seconda del forno.

La foto della torta alle pere, non sono neanche riuscita a farla perchè è stata divorata da tutti in una mattinata! Ma questo è  il link del blog da cui ho preso spunto per realizzare questa torta e dove trovate immediatamente una foto esaustiva! La foto della torta alle pere, non sono neanche riuscita a farla perchè è stata divorata da tutti in una mattinata!

 

 

Tra gli obiettivi che mi sono data questo mese c’è la voglia di imparare di più in merito alla cucina vegetariana, che riesce ad essere sempre in cima ai miei desideri culinari.
Ho avuto la fortuna di ricevere l’ultimo libro di Pietro Leemann, Il codice della cucina vegetariana , Giunti Editore. Un libro incredibile per quanto ti insegni. Una vera e propria bibbia della cucina vegetariana, che sto studiando pagina per pagina con molta attenzione. Trovo che per una professionista che si occupa di salute come me, sia fondamentale conoscere le basi, e in effetti leggendo questo libro sto imparando moltissime nozioni tecniche che non conoscevo. Appena terminata la mia lettura –studio, ve ne parlerò in un post dedicato, ma vi consiglio già di recuperare il libro perché è un titolo imperdibile!

Diciamo che darsi degli obiettivi, dei piccoli compiti funziona sempre. In parallelo alla lettura di Leemann sto anche rivedendo tutte le puntate di Masterchef, programma che non avevo mai avuto il tempo di guardare con attenzione. Il mio focus di gennaio è chiaramente sulla cucina, perché vorrei migliorare ed essere più precisa, anche nel dare consigli ai miei pazienti. E il consiglio più banale ma efficace è di darvi anche voi piccoli obiettivi, piccoli compiti settimanali o mensili, da rispettare. Sarà più facile completare un nuovo percorso, che sia una nuova dieta o un nuovo allenamento o un nuovo hobby.
Tutte queste chiacchere ho deciso di pubblicarle, perché sono la storia di questo sito e il motivo per cui mi trovo qui a scrivere. Il blog anni fa nasceva come flusso di coscienza, un luogo in cui raccontare qualcosa e dal quale imparare qualcosa. Io stessa seguiì molti blog e decisi di iniziare a raccontare le mie esperienze.  Poi nel tempo tutto si è evoluto e il blog e la mia scrittura sono ora un secondo lavoro.
Vederlo andare a nero mi ha costretta a farmi delle domande e ho deciso di continuare così come ho iniziato, raccontando chi sono e le mie storie, in tutta onestà, senza nessun coinvolgimento pubblicitario.
Quindi aspettatevi altri racconti per i prossimi mesi, e magari provate a farlo anche voi, alla fine rileggersi sarà sicuramente divertente e  utile!

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