Domani sarà più buono

28 Giugno 2019

Qualche settimana fà sono stata attirata dalla copertina del nuovo libro di Bruno Barbieri, ho letto il titolo di corsa, e pensato tra mè e mè che andava decisamente letto. Qualche settimana dopo mi viene getilmente inviato dalla casa editriice Mondadori, e finalmente ho il tempo per sfogliarlo e studiarlo con calma. Ennesima folgorazione tradotta in piacere puro, grazie ad una fotografia e ad un titolo perfettamente azzeccati.

Domani sarà più buono, così Barbieri ha chiamato la sua ultima uscita, e mi chiedevo cosa volesse dire.

Poi leggendo la prefazione e il primo capitolo, tutto mi è stato chiaro. Ho avuto occasione di incontrare Bruno Barbieri qualche anno fà durante la registrazione di uno dei programmi migliori di Benedetta Parodi. Ammetto che all’epoca non lo conoscevo bene, ma tra tutti gli ospiti della giornata, fù quello che mi colpiì di più. Il suo aspetto molto serio nascondeva una grandissima preparazione, una grande gentilezza e un deciso savoir faire. Poche battute e capisco che caspita, Bruno si merita tutte le stelle che si è guadagnato! Già in quella puntata di un programma molto popolare, in pochi minuti portò la ricetta di un brodo, che era un capolavoro chimico. Un fiume in piena, capace di trasmettere la sua grande cultura con grande immediatezza. Appena lette le prime pagine mi è tornato alla memoria quel pomeriggio e la curiosità di scoprire il suo ultimo lavoro cresceva.

Ebbene ho ritrovato la storia della mia famiglia proprio nel suo racconto iniziale, quella di ogni famiglia cresciuta in campagna alle prese con il dopoguerra, e una nonna super. La sua storia personale è veramente fondamentale alla luce del suo successo, perchè come scrive lui stesso essere cresciuto seguendo i ritmi della natura, conoscendo come si coltiva la terra, è il suo valore aggiunto. E’ uno chef originale in tutti i sensi, che ha saputo aggiungere creatività alla tradizione raggiungendo grandi risultati.

Poi mi ha colpito un suo passaggio nel quale racconta il modo in cui crea le sue ricette. Ne studia l’ambiente in cui crescono e si sviluppano i prodotti, per ricrearne i sentori nel piatto. Tutto il libro è di grande ispirazione per chiunque ami la cucina, ma sopratutto è un invito ad usare prodotti locali e riutilizzare ogni risorsa disponibile.

Ultima nota, ma non meno importante, la fotografia di tutto il libro, veramente unica.

Ottima lettura e ottime ricette per tutti i palati!


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