Fiabe di Natale

Fiabe di Natale

Francesca Sanzo è una vecchia e cara conoscenza, nata sempre grazie al web.  Proprio lei, del famoso blog Panzallaria quest’anno stupisce con un racconto natalizio! Avevo letto e seguito la sua storia con entusiasmo e interesse, in quanto parlava di un cambio di vita, oltre al dimagrimento. Al di là  dei libri ho scoperto una donna molto capace, e la seguo tutt’ora con molto affetto. Il suo blog è uno tra quelli che seguo con più interesse per i suoi progetti legati alla scrittura.

Nel suo ultimo lavoro, conferma tutta la sua bravura nel raccontare e sono felice di darvi il mio personale parere.

In Fiabe di Natale,  Graphe edizioni, con il suo racconto Il Natale di Amalia, tocca le corde di noi adulti presi dal nostro io, e invita alla riflessione più banale, ma anche più efficace. E’ un racconto breve, ma ben scritto e molto scorrevole. E’ ambientato nella sua Bologna, ed è facile immaginarsi i suoi personaggi, Amalia i particolare. Donna benestante, moglie di un medico, che dedica  tutta la sua vita alla sua famiglia,  i figli, la casa, le tradizioni. Ma è proprio quando tutto questo suo piccolo mondo, in maniera inaspettata si imbatte in una  novità, che rischia di andare in pezzi. E qui esce la fragilità e la difficoltà di una donna che dopo anni, legata alle sue abitudini e alle sue convinzioni, fatica ad aprirsi al cambiamento. Da adulti cambiare se stessi e accogliere può essere difficile, può creare vere e proprie mareggiate emotive. Così si legge un racconto anche molto divertente, in cui questa donna cerca di sopravvivere alla novità e di difendere a tutti i costi la sua routine. Ammetto che mi sono sentita un pò presa in causa perchè anche io a volte, fatico nell’accettare un cambiamento, e imparare a prenderla diversamente è un esercizio quotidiano. Forse molti adulti si rivedranno in Amalia, ed è un bene che sia così. L’importante è saper riconoscere la difficoltà, e poi cogliere il nuovo, che non è detto sia sempre male. Non lasciarsi spaventare dal diverso e da una nuova prospettiva. Se tutti e tutto intorno a te cambia, forse anche tu devi cambiare.

Non vi dico altro, solo che si parla di alberi e luci di Natale, di famiglie e di diversi stili di vita.

Nella prima parte il libro si apre con uno dei più classici richiami al Natale, il racconto di Guido Gozzano, Il Natale di Fortunato. Qui si legge   la classica storia di chi nasce povero e si ritrova per magia ricco, ma che poi  finisce per diventare il più avaro di tutti. Banale forse, anche il nome, ma secondo me sempre molto attuale. Chi ti tende una mano e ti offre aiuto, finisce in questa società per essere all’ultimo posto nei tuoi pensieri.

Un libretto da regalare alle persone un pò in difficoltà con sè stesse, o a chi è troppo preso per fermarsi a riflettere sulle dinamiche della sua vita.

Complimenti a Francesca Sanzo, perchè è sempre più brava e un piacere leggerla ogni volta!

 

 

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