La Joia di Leemann

17 Febbraio 2020

Non sono mai riuscita ad incontrarlo, ma lo seguo da anni. Quando qualche settimana fa mi sono ritrovata il suo nuovo libro tra le mani, sono impazzita di gioia! Un librone, una bibbia, una guida che ti insegna tutto sulla cucina vegetariana. Me lo sono letto e studiato con calma, 672 pagine di cultura gastrononomica importante.

Il codice della cucina vegetariana, è proprio il titolo esatto perché il libro, edito da Giunti, raccoglie tutta una serie di informazioni tecniche prima di arrivare alla presentazione di ricette, che sono uniche come Pietro Leemann stesso.

Non ho ancora assaggiato la sua cucina, ma dopo l’intervista uscita mercoledì scorso su COOK Cucina Corriere, devo decisamente affrettarmi, visto che ha annunciato il suo ritiro a breve. Del resto lui ha fatto la storia di una cucina difficile da raccontare e da spiegare, spesso maltratta per mancanza di conoscenza.
Io stessa almeno un paio di volte durante la settimana ricevo pazienti che si definiscono vegetariani, ma in realtà non ne sanno proprio niente.
E’ importante invece quando si abbraccia uno stile alimentare nuovo, conoscere i fondamentali. La maggior parte degli italiani non hanno le basi neanche della famosa dieta Mediterranea, figuriamoci per una cucina vegetariana, se il popolo si è scordato completamente le verdure a favore del junk food.
L’ultimo libro di Leemann è affascinante, ti trasmette immediatamente quanto studio c’è alla base della sue cucina, che in parte è anche il suo stile di vita.

“Cucinare – soprattutto saperlo fare –
è una forma di libertà che sta cambiando
il mondo, in modo più efficace
di qualsiasi rivoluzione. Scegliendo
gli ingredienti giusti e abbinandoli
correttamente, facciamo il nostro
bene e quello degli altri.”

Amo follemente questa filosofia alla base della cucina che ci alimenta. Nel 2020 trovo che sia imprescindibile l’aspetto etico, e ambientale aggiungerei. Cucinare per farsi del bene è decisamente passato in cavalleria, come si suol dire, perché ormai si mangiano cibi di bassa qualità proprio per non cucinare.
La cucina vegetariana gourmet, si scopre in questa opera di Leeman con un fine alto e nobile. Leemann racconta che cucina per fare del bene alla salute, per rispettare anche l’ambiente, ma per portare in Italia questo concetto c’è voluto tempo e dedizione. I suoi viaggi in Oriente sono stati fondamentali per la sua crescita personale e professionale.
La scelta vegetariana, in questo testo viene proposta come atto di pace tra i popoli, in quanto i piatti vegetariani sono un linguaggio accessibile a tutte le culture. Inutile dire che mi ha rapita per settimane questa lettura, perché condivido in pieno il suo concetto di cucina e forse dopo questa lettura riuscirò ad essere più precisa nella mie preparazioni. Tutta la sua esperienza emerge in queste pagine e affascina l’enorme cultura che sta alle spalle di una cucina troppo spesso bistrattata.
E’ un vero e proprio corso intensivo per conoscere le materie prime, gli strumenti, le tecniche e le regole di una cucina che ha dovuto usare inventiva e coraggio per diventare un pezzo di storia italiana quale Leemann e il suo ristorante Joia.
In attesa di riuscire ad andarci, vi invito a leggere Il Codice della cucina Vegetariana anche se siete lontani da questo stile alimentare, perché imparerete nozioni fondamentali e trasversali. Conoscere le basi è il primo passo per poter anche criticare, ma sono certa che questo librone saprà conquistare anche voi, e suscitare qualche interrogativo sulle vostre scelte alimentari.


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