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Quel minimo che ti basta

Da qualche giorno l’aria sa di autunno, e finalmente ho potuto riaccendere il forno. Questa estate dalle temperature tropicali ha messo a dura prova la mia voglia di cucinare e non vedevo l’ora di riprendere le mie abitudini. E poi, ci son quei momenti in cui provi senza speranza una nuova ricetta e magicamente il risultato è ottimo. Il cielo più terso e il profumo di torta di mele mi hanno subito confortata, dopo mesi di fatiche e di caldo terribile. E comunque la torta di mele non la batte nessuno, ti fa stare bene appena ne annusi il profumo!

E proprio l’altro giorno, mentre sfogliavo il nuovo numero di La Cucina Italiana, ho scoperto una ricettina in padella per una torta di mele un pò diversa dal solito. Mi ha incuriosita perchè non è previsto lievito e la quantità di farina è davvero poca. Le mie care torte di mele fatte con farine contenenti glutine restano un lontano ricordo, e così devo ingenarmi nel trovare nuove soluzioni. Questa tortina in padella, che somiglia molto ad una tatin è stata una meravigliosa scoperta. Tra l’altro le mele iniziano a colorarsi di rosso e ho avuto la fortuna di poterne raccogliere diverse in montagna, il che è garanzia di una delizia tutta naturale.

In realtà ho personalizzato la ricetta usando ciò che avevo in casa, perchè l’idea di provarla è scattata alle 8 di domenica mattina. In realtà anche adattata è venuta buonissima e domani riprovo facendo altre piccole correzioni.

La base per la realizzazione di questa tortina sono le mele, che più sono naturali più ne assapori il gusto, lontano anni luce da quelle rancide del supermercato. Non spaventatevi se non sono perfette, la natura non lo è mai. Raccogliendole sull’albero ero circondata da api e da un profumo di mele incredibile, e proprio perchè non sono state trattate le ho usate in fretta altrimenti si deterioravano molto più velocemente. Spesso le pazienti cercano la perfezione, ma voglio sottolineare che la perfezione in natura si manifesta nell’unicità, così le mele sono tutte una diversa dall’altra, con qualche ammaccatura qua e là, ma bellissime nella loro autenticità. Insomma come noi donne, ognuna con una sua particolarità e qualche difetto che la rende unica.

Tornando alla ricetta eccola nello specifico!

1 mela da tagliare a fettine

2 cucchiai di farina ( io ho usato farina di riso per la versione senza glutine)

2 uova

50 ml di panna

2 cucchiai di latte di cocco

burro

sale

Mescolare le uova con la panna e il latte, poi aggiungere la farina e una presa di sale. Mettere in una padella di 20 cm di diametro le fettine di mele e il burro, e lasciare cuocere fino a che non si caramellano. Aggiungere quindi alle mele in padella il composto e cuocere senza coperchio. Io  l’ho cotta come se fosse una frittata, e l’ho lasciata sul fuoco fino a quando non si è rappresa. A questo punto ho spostato la padella magica nel forno, e continuato per qualche minuto con il grill, dopo aver cosparso la superficie con un pò di zucchero a velo.

P. S. La padella magica è della serie Ingenio di Lagostina, magica perchè il manico si stacca e la pentola va in forno in maniera molto pratica e veloce!

Sembra una frittata, ma non lo è, ha il gusto della tatin, ed è leggermente più ricca di grassi. Lontanissima dalle torte che cucinavo e prodigavo qualche anno fà, tutto cambia e il glutine da eliminare mi ha costretta a cambiare il mio stile alimentare per trovare ciò che mi faceva stare bene. E ammetto che funziona. Ecco cosa significa una dieta personalizzata, trovare ciò che ti fa stare bene, ciò che fa risplendere la pelle, ti inonda di energie e che se lo mangi non gonfia la pancia come un pallone. E detto da chi ha sperimentato di tutto, penso meriti almeno una riflessione!

Ultima nota, ma forse la più importante è l’origine di questa ricetta. La ricetta scovata da La Cucina Italiana è di Aldo Buzzi, scrittore eccentrico con un debole per la cucina, tratta da  L’uovo alla kok.

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