Quanti zuccheri mangi?

Quanti zuccheri mangi?

Lo stile di vita, si sa influenza la nostra salute, ma nonostante sia ribadito da molti studi scientifici, ancora pochi riescono a mettere in pratica. Specie le nuove generazioni, si alimentano con cibi che sono tutt’altro che nutrienti. Così aumenta il rischio di sviluppare in età precoce patologie quali diabete, obesità, squilibri ormonali, ipertensione.

Il problema, è che a causa di una scarsissima educazione alimentare, non si conoscono le categorie dei macronutrienti, così non si sanno riconoscere gli ingredienti di un determinato cibo.

Gli zuccheri complessi si nascondono in molte preparazioni, specie quelle da fast food, e nelle produzioni industriali. Anche nelle bavande si possono trovare zuccheri, in realtà alcune sono fatte per lo più da soli zuccheri.

Ma come riconoscere questi zuccheri?

Innnanzitutto leggere sempre le etichette con attenzione.

Gli zuccheri sono di diversi tipi, e hanno nomi diversi: glucosio, galattosio, fruttosio, ma anche lattosio, maltosio, saccarosio.

Spesso vengono addizionati sia a cibi che bevande per aumentarne la palatabilità, quindi  va letta bene l’etichetta anche dei succhi, delle bevande gassate, del the in bottiglia, degli sport drink

Ma perchè fanno male tanti zuccheri nella nostra dieta?

Innanzitutto sono la causa di molte coliti, e infiammazioni intestinali, perchè se ingeriti in grosse quantità provocano fermentazioni anomale, che contribuiscono a formare gas nell’addome, rallentando le normali funzioni intestinali.

Nei bambini predispongono chiaramente alla carie, che tenderà a menifestarsi con pià frequenza anche da adulti.

Gli zuccheri sono poi responsabili dell’aumento di peso, specie quello localizzato intorno al girovita, predispondendo all’obesità e alla sindrome metabolica.

Aumentano anche il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, in quanto agiscono sull’insulina, in grado di aumentare l’assorbimento di glucosio nel muscolo e nel tessuto adiposo, che si trasforma poi in acidi grassi, tra cui lipoproteine, ad esempio trigliceridi. In alcuni soggetti si intaura il cosiddetto meccanismo di insulino resistenza che può predisporre anche a squilibri ormonali.

Non dimentichiamoci che c’è anche la genetica, che gioca sempre un ruolo importante nello sviluppo di queste patologie  e nella tolleranza agli zuccheri. Ad esempio i figli di un diabetico, è bene che prestino molta più attenzione rispetto ad altri figli di soggetti sani.

Tra l’altro cibi ricchi di zuccheri complessi molto calorici, stressano  l’organismo, favorendo nervosismo, irritabilità e fame nervosa.

Quindi, quali zuccheri preferire?

Innanzitutto acquistate materie prime di buona qualità e non prodotti trasformati, così siete sicuri di ridurre la presenza di zucchero.

Se cucinate e volete realizzare un dolce, trovate molti zuccheri integrali che creano meno problemi alla salute, ad esempio lo zucchero di cocco, lo xilitolo estratto dalla betulla. In questo caso non andate oltre ai 100 g per 250 g di farina.

No all’eritrolo, all’aspartame, e agli altri zuccheri che ho già citato sopra. Alcuni di questi hanno dimostrato essere tossici per la nostra salute.

Oltre alla torta fatta in casa, lo zucchero per uno stile di vita sano, non va mai aggiunto a nessuna altra preparazione: tisane, the. caffè, succhi freschi, macedonie di frutta.

I palati abituati al gusto dello zucchero in quantità elevate, ci metteranno qualche settimana a desensibilizzarsi. Dopo qualche giorno senza zucchero, si ritrovano i sapori originari dei cibi, e si guadagna in salute.

 

 

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