Ovaio policistico e dieta

Ovaio policistico e dieta

Come rinunciare alla fetta di torta, in queste giornate di vacanza, tra sciate e passeggiate in spiaggia? Specie per chi ha problematiche particolari, i giorni di festa, le vacanze possono essere una vera e propria tentazione. E’ bene ricordarsi che la salute non va in vacanza e che va considerata anche in queste occasioni.

Una patologia sempre più diffusa, specie tra le giovani, è la sindrome dell’ovaio policistico (o PCOS). Proprio di questa problematica se ne è parlato sul numero 3 di Starbene, in un articolo dedicato. Trovate i consigli della ginecologa, ma anche i miei, in quanto è una patologia multifattoriale che non ha una cura precisa, ma richiede uno stile di vita adeguato. Circa il 10% delle donne in età fertile manifesta questa condizione, individuabile da più fattori: acne, peluria eccessiva, ciclo irregolare, aumento di massa grassa specie sulla circonferenza addominale, iperpigmentazione.  Grazie ad una semplice ecografia è possibile individuare la presenza delle tante microcoscopiche cisti, che alterano la funzionalità delle ovaie. Questa sindrome chiaramente presenta alterazione degli ormoni, dell’apparato riproduttivo, ma in generale più organi.

Ve ne parlo perchè la foto della torta che vedete in copertina, è la traduzione delle mie parole, in merito alla PCOS. Se si limitano gli zuccheri raffinati, i carboidrati, incentivando l’attività fisica questa sindrome può essere controllata. Come spesso dico alle pazienti in studio, incredule perchè molto giovani, lo stile di vita è la vera e propria cura di questa sindrome. La fetta do torta, non va eliminata dalla dieta, che ricca di privazioni, diventerebbe insostenibile, ma realizzata con ingredienti adatti. E quali sono questi ingredienti? Le farine integrali, la frutta, gli oli vegetali, la frutta secca. E’ comunque fondamentale mangiarla nel momento giusto della giornata, ovvero non a fine pasto, ma a colazione, quando  il corpo è pronto a bruciare cibi calorici.

Ecco la ricetta completa.

Torta mele e amarene

2 mele

2 uova

2 cucchiai di olio di semi di vinacciolo d’uva

150 ml latte di riso integrale

1 limone (succo e buccia)

300 g di farina ( multicerali es farro, oppure mix di riso integrale e mais per la versione gluten free)

100 g zucchero di cocco integrale

1 cucchiaio di fecola

qualche amarena sciroppata Fabbri

lievito, cremor tartaro

Montate le uova con lo zucchero usando le fruste elettriche, fino ad ottenere una spuma molto morbida. A questo punto aggiungete l’olio, il latte di riso, la farina setacciata con il lievito. Aggiungete la buccia del limone, e mescolate con delicatezza. A questo punto aggiungete la fecola, e il succo del limone. Ora versate l’impasto in una tortiera rivestita con carta da forno, e inserite le fettine di mela, come meglio credete. Lasciate in superficie, perchè tenderanno a sprofondare, anche qualche amarena sciroppata.

Mettete in forno per circa 30′  180°, a forno ben caldo.

Lasciate raffreddare prima di tagliare e assaggiare.

Per la versione gluten free, a maggior ragione, in caso di PCOS, dovete prestare molta attenzione a ciò che mangiate. La maggior parte dei prodotti gluten free in commercio hanno un indice glicemico molto alto, e sono ricchissimi di zuccheri e amidi, che non farebbero altro che peggiorare questa condizione. Per realizzare questa torta, ad esempio potete usare farine non raffinate e non i classici preparati che trovate in commercio. Per la mia versione gluten free, ho utilizzato mais, riso e sorgo di Mulino Marello.

E’ una torta complessa, ed energetica, ottima per la colazione in vista di una mattinata impegnativa, ad esempio sulle piste a sciare.

Non rinuciate al gusto, ma imparate a scegliere!

 

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