Il caffè fa bene o male?

Il caffè fa bene o male?

Il caffè, specie per gli italiani, è il primo irrinunciabile rito del mattino. Molti lo bevono per svegliarsi, altri per abitudine, per altri ancora fa da colazione. Quando però si decide di intraprendere un percorso dietetico, il caffè crea dibattito. C’è chi è convinto che bere molti caffè faccia dimagrire, e chi invece che sia pericoloso per la salute. Come per altri cibi, il caffè non va demonizzato, in quanto può fare bene o male a seconda di chi lo usa, di quanto se ne usa, di quando e come lo si assume.

Di certo la caffeina contenuta nel caffè stimola il corpo ad uno stato di allerta, migliora la funzione cerebrale e le prestazioni fisiche. Ma il caffè ha anche  alte concentrazioni di antiossidanti e nutrienti che naturalmente proteggono le cellule  dall’ invecchiamento.  Certo che se Ii caffè  viene  consumato in eccesso, più volte nella giornata, arricchito di zucchero e dolcificanti,  può trasformarsi in un veleno per le nostre cellule, causando stress alle surrenali, con i tipici sintomi di nervosismo, insonnia, tachicardia, irrequitezza, stipsi, sudorazione.

Il consiglio è di limitarsi ad una buona tazza di caffè nero al giorno, meglio se associato ad un pasto, in modo da rallentare l’assorbimento della caffeina nel tratto digerente ed evitare disturbi gastrici. In caso di problemi allo stomaco, dall’acidità, al reflusso, alla gastrite, ma anche colite, è bene ridurre o a volte eliminare l’abitudine del caffè al mattino a stomaco vuoto. Così per gli ipertesi, gli ansiosi o gli insonni, è il caso di interrogarsi su quanti caffè bevono al giorno.

Come sempre è il caso specifico a dettare la soluzione, e non  è un singolo elemento la causa di un eventuale problema, ma la somma di comportamenti sbagliati.

E attenzione a non cadere nell’inganno del decaffeinato. Qualora la caffeina sia un problema, va esclusa e sostituita con altre bevande che ne sono naturalmente prive.

Vi sentite stanchi, assonnati, esausti?

Forse è arrivato il momento di rivalutare il vostro uso del caffè, almeno per il momento. Vorrei sfatare il mito, del caffè preso come soluzione energetica, quasi alla pari degli spinaci e la potenza di Braccio di Ferro. I nostri corpi non hanno bisogno del caffè per produrre energia, e se manifestano stanchezza c’è una ragione. Quindi è bene indagare il proprio stile di vita, per poter correggere lo squilibrio che causa la stanchezza. Il caffè in questo caso non fa altro che peggiorare lo stress surrenale che probabilmente è già in atto.

Non abbiate paura di ridurre le tazze di caffè, fatelo gradualmente e nel giro di qualche giorno, l’assuefazione diminuirà naturalmente.  Trovate un nuovo rituale, da sostiture al caffè del mattino, o di tutti quelli nell’arco della giornata: una tisana calda, acqua e limone, un centrifugato.

Per chi invece è in buona salute, e tollera bene un caffè al giorno, il consiglio è di assumerlo tra le 7 e le 10 del mattino, a stomaco pieno. Come vedete nella foto un buon abbinamento potrebbe essere con della frutta o un dolce a basso contenuto di zuccheri, ricco di fibre prebiotiche come ad esempio il bananabread. In molti casi, il caffè viene mantenuto anche durante la dieta, concentrandolo in momenti della giornata opportuni..

Del caffè se ne potrebbe parlare all’infinito, ma per ora voglio lasciarvi questi spunti di riflessione, nati dalla mia esperienza in studio con i pazienti!

 Coffe lovers, puntate sulla qualità del vostro caffè e non sbaglierete!

 

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