Green power

Green power

Oggi dopo settimane furiose, riesco a dedicare qualche ora a questo blog, a cui tengo moltissimo, ma che ho dovuto trascurare per via della grande rivoluzione che è stata iniziare i lavori di ristrutturazione per la nuova casa e il nuovo studio. Ho passato giornate intere fuori casa, tra un appuntamento e l’altro, con mille decisioni importanti da prendere e anche in fretta. Ho passato ore negli showroom per trovare soluzioni che  mi piacessero, togliendo tempo a me stessa e alle mie passioni, tra cui la scrittura. Aggiungi un nuovo incarico, più il solito lavoro e il tempo libero si riduce a zero. Entri in un vortice, in cui cui persino lavarsi in capelli diventa una scommessa, figurati cucinare. Ammetto che sopratutto  nei mesi invernali, dopo aver preso tanto freddo al rientro dopo le 8 di sera, la voglia di cucinare mi aveva abbandonata. In realtà ho anche un’ altra giustificazione, ovvero il divieto del glutine. Dopo un anno di dieta severa senza una briciola di glutine, ho vissuto un momento di sconforto perchè per quanto curassi la mia alimentazione, nelle settimane in cui non avevo tempo per prepararmi interamente i pasti, il commercio offriva solo soluzioni scadenti. Per quanto ho sempre selezionato i marchi e i prodotti acquistati, dovendo arrangiarmi tra le opzioni fuori casa totalmente impreparate, e le opzioni veloci di ciò che acquisti ho anche preso due chili e aumentato la ritenzione idrica. Purtroppo i prodotti senza glutine in commercio sono ricchissimi di amidi, per lo più derivati da riso e mais e sono più calorici.

Ora, avendo appena ritirato le analisi, ed avendo finalmente recuperato certe problematiche è chiaro che il glutine sia probabilmentel’unico mio vero nemico e va escluso. Mi sono detta che però non posso pensare di seguire per una vita una dieta senza glutine basata comunque su amidi che tollero poco, e poco nutrienti. Mi sono detta che le ricette salvavita che prima usavo in mancanza di tempo, non riuscendo a convertirle in glutenfree, sono da dimenticare e basta, per fare spazio a nuovi sapori. Mi sono detta che ci vuole un altro cambiamento, l’ennesimo nuovo stile alimentare, ma che sono sulla strada giusta. Mi sono detta che a certi sapori devo rinunciare e basta.

Sempre un pò testarda, ma ben consapevole, ho sfruttato i pochi momenti liberi durante qualche attesa in coda quà e là per sbirciare il blog di Marta e Mimma, Naturalmente Buono, un blog davvero super in fatto di alimentazione veg e anche senza glutine.

Nonostante il mio lavoro sia curare l’alimentazione delle persone, a volte ho bisogno io stessa di rivedere la mia, perchè si cambia e si ha bisogno di rinnovarsi.

Così ho scaricato qualche ricetta semplice, le ho provate e le ho rifatte  subito per surgelare alcune basi da utlizzare per le prossime settimane, vista la mancanza di tempo.

Mi consolo dicendomi, che poi nella mia nuova super cucina, a casa terminata potrò riprendermi il tempo per sperimentare meglio ciò che mi piace, ma per adesso devo trovare uno stile nuovo per questo pezzo di vita così particolare.

Vi racconto questa storia, perchè in realtà a tutti capita di vivere dei momenti, che possono durare settimane o mesi, diversi dal solito. Mi è capitato di seguire pazienti che dovendo prendersi cura di un familiare in ospedale, oppure alle prese con un nuovo lavoro hanno vissuto le mie stesse difficoltà. Capita a tutti di trascurarsi, i ritmi moderni in particolare, ti mettono alla prova costantemente, ma l’importante è riconoscere il problema e trovare una soluzione.

Nel mio caso ho iniziato dalla pizza di zucchine di Marta e Mimma, fatta e rifatta per surgelare questa base semplicissima, e utilissima per le cene in cui arrivo sconvolta dopo una giornata fuori casa. La ricetta originale la trovate qui, io ho seguito alla lettera tutti i passaggi, sostituendo  solo il lievito alimenatre in scaglie con del parmigiano.

Gli ingredienti sono molto semplici, e il risultato è davvero gradevole. La base può secondo me essere personalizzata con ingredienti a piacere, nel mio caso  la prima volta avevo della gran rucola in casa, così l’ho completata con pesto di rucola e rucola fresca. Ed è stata un’esplosione di colore, e la mia felicità nel fare una cena come si deve.

Ora sto cercando altre due ricette da utilizzare per i momenti più critici, così da superare l’empass.

Vi consiglio caldamente, se vivete situazioni stressanti e avete poco tempo da dedicare alla cucina, di organizzarvi trovando ricette che potete eseguire in poco tempo senza rinunciare alla qualità del pasto!

I blog in questo senso, e anche i social, sono uno strumento per reinventarsi, e in questo periodo per me così particolare sono un aiuto incredibile!

 

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