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Gli indispensabili in cucina

Una volta, il corredo per le future spose, veniva preparato negli anni, ricamando iniziali, acquistando tovaglie e servizi di posate di valore, quando si era ancora in fasce. O almeno, io ho visto la mia nonna, comprare, cucire, ricamare  per anni, fino a quando è stata in vita per me, pensando al mio futuro. Ho la fortuna di avere tovaglie e altri pezzi unici, fatti con le sue mani, che conservo con tanto affetto e tanta cura. Ma oltre all’arredo tessile per la casa, mi ha lasciato anche strumenti per la cucina, articoli vintage, che uso quotidianamente.

Mi rendo conto di sembrare un pò anacronistica, ma per chi ama la casa, e la cucina, serve la giusta attrezzatura. Crescendo, avvicinandomi alla cucina, molti degli oggetti che ho ritrovato mi sono stati utili, ma da giovane donna contemporanea, il corredo me lo sono completata da sola. Ho acquistato tutta una serie di oggetti più moderni, che mi hanno molto semplificato la vita in cucina, e che per me sono diventati indispensabili.

Considerando che propongo spesso ricette, sia qui che in studio, credo che  una parte fondamentale per la buona riuscita sia l’organizzazione in cucina.

Personalmente ho individuato una decina di oggetti, che ad oggi mi sono indispensabili. Sono la base per realizzare la maggior parte delle mie ricette e fare bella figura quando si hanno ospiti, anche per improvvisare una ricetta all’ultimo minuto.

La bilancia

Anche se nel tempo si diventa brave e la si usa di meno, almeno per i primi tempi e per ricette che richiedono precisione, la bilancia è fondamentale.

Ce ne sono di diversi tipi, dalla classica con il piatto, a quella elettronica. Io che l’ho sempre usata pochissimo, preferisco la versione classica. Trovo molto carina e comoda, in quanto poco ingombrante ma bella come stile questa di Maison du Monde.

 Il mestolo

Io ho la fortuna di averne trovati circa una trentina, di tutte le forme nell’armadio di una zia, e tutti rigorosamente di legno. Piatto o curvo, è comunque l’ideale per realizzare un impasto, mescolare durante la preparazione. Eterni e belli, anche quando portano il segno di anni di cucina.

 Il leccapentola

In questo caso, mi converto al silicone. E’ comodissimo per ridurre gli sprechi e versare tutto l’impasto in una teglia da forno.

 La grattugia

Indispensabile in cucina, dal dolce al salato: agrumi, spezie, cioccolato, formaggi. A seconda del tipo di maglie si possono creare effetti particolari, io preferisco quelle molto lunghe e sottili, che con pochi gesti danno una buona resa, evitando di perdere il prodotto.

La frusta

Una semplice frusta serve sempre. E’ vero che quelle elettriche semplificano molto, ma in diverse occasioni, si fa meglio e si sporca meno, con la classica frusta. Non consiglio quelle con la copertura in plastica, perchè con il tempo tendono a frantumarsi e rischiate di trovarne alcuni parti nell’impasto. Classica in acciaio va benissimo.

Ciotole in metallo

Indispensabili per lavorare e creare l’impasto. Quelle in acciaio sono praticamente eterne e non si impregnano di odori o colori, per cui la scelta migliore.

Colino a maglie strette

I colini nella mia cucina, sono almeno una decina. Ne avevo trovati diversi, ma poi ne uso sempre uno. Quello storico di mia nonna, di diametro di circa 8 cm, dalle maglie finissime. Lo trovo comodo e lo uso sia per setacciare la farina, sia per spremere un limone al volo, evitando che i semi cadano nella preparazione.

Frullatore ad immersione

Oggi ce ne sono davvero tanti in commercio, e dai prezzi più disparati. Però avendo distrutti diversi, ho capito una cosa. Per me deve essere maneggevole e leggero, il più piccolo possibile. In questo modo si accorciano i tempi d’uso ed eviti che l’impasto finisca sulle pareti.

Coltello dalla lama tagliente

Un buon coltello è indispensabile in cucina. Ora ce ne sono di ogni tipo e materiale, io uso spesso anche quelli in ceramica, una buona soluzione anche per chi non ha una mano allenata come un professionista!

Tagliere

Una buona superfcie per tagliare, e lavorare i vari impasti è fondamentale. Io ne ho sia di storici in legno, sia di nuovi in plastica. Il legno secondo me si presta meglio e assorbe meno odori e pigmenti della frutta e della verdura. Il tagliere in legno in particolare, va lavato solo con acqua e bicarbonato, perchè il legno assorbe il detersivo e rischia di acquisirne le componenenti chimiche, poco sane per la nostra salute!

 

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