Dal centrifugato alla torta

Dal centrifugato alla torta

Chi ama fare succhi e centrifugati quotidianamente, potrebbe chiedersi cosa farne degli scarti prima di gettarli via.

La polpa che viene estrusa contiene per lo più fibra e può essere quindi riutilizzata per realizzare ricette a basso contenuto calorico e adatta a più casi: dimagrimento, problemi di glicemia, ovaio policistico.

L’uso quotidiano di succhi freschi di verdura, frutta e spezie è un vero toccasana per la nostra salute, in quanto garantisce l’apporto di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Tutte queste sostanze preziose per il nostro benessere in realtà sono quelle di cui l’alimentazione moderna è pià carente per l’elevata raffinazione delle farine e i trattamenti di conservazione. E’ fondamentale però accertarsi di cosa si acquista, della qualità di frutta e verdura, che biologiche o meno, non devono avere pesticidi, conservanti e altre sostanze chimiche che le rendono magnifiche ai nostri occhi, ma velonose per la nostra salute.

Quindi, dopo aver fatto un bel succo o centrifugato cosa farne degli scarti? Di certo non buttarli, ma usarli o immediatamente o dopo averli congelati.

In particolare io li uso o per realizzare dei sorbetti o ghiaccioli, ma non è ancora il periodo giusto per gustarli o torte sia salate che dolci.

Oggi vi lascio la ricetta per una torta perfetta per la colazione, fatta in particolare con gli scarti di un centrifugato molto semplice a base di carote (80%), zenzero e mela (20%).

Torta della colazione con polpa di carote

200 g di farina di farro

50 g di mandorle tritate

2 uova

150 g di yogurt greco alla vaniglia

4 cucchiai di xilitolo

50 ml di latte di riso

lievito, cremor tartaro

E’ importante che così come i succhi freschi vengano consumati immediatamente per mantenere l’integrità degli antiossidanti che anche gli scarti vengano utilizzati nel giro di pochi minuti. Se non li potete usarli nell’immediato potete surgelarli e usarli in un secondo momento.

Quindi iniziate lavorando le uova con lo zucchero, aggiugendo lo yogurt, quindi la polpa avanzata. Aggiungete quindi la farina setacciata, le mandorle, il lievito, e ammorbidite con il latte di riso.

Versate l’impasto in una tortiera precedentemente imburrata e cosparsa con pane gratuggiato o farina di cocco e infornate per circa 20′ a 180°.

Per guarnire ho inserito qualche fettina di mela sulla superficie, ma potete anche non metterle.

Che ne dite, vi ha conquistata questa ricetta, di riciclo e supersana?

 

 

 

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